BENVENUTI NEL BLOG UFFICIALE DI ANDREA CAPITOLINO

Chi sono


Utente: androstattoo
Nome: Andrea Capitolino
Eclettico Artista nato a Sapri (Sa)nel 1984. Diplomato al Liceo Artistico di Ravenna nel 2001. Diplomato Tatuatore, Piercer ed Aerografista Professionista. Tattoo Studio Sede Centrale a Cosenza. Altri Centri tatuaggio dove potrete trovare Andrea Tattoo: Crotone, Rogliano / Piano Lago. _____________________________ ******IMPORTANTE****** Le immagini di proprietà Andrea Tattoo e le foto ritraenti sue creazioni sono marchiate da copyright "ANDREATATTOO" Le restanti immagini presenti su questo sito sono prelevate da Internet. E' vietata la riproduzione anche parziale delle immagini marchiate da copyright.


Le Creazioni di Andrea


Gallery Tattoo
Gallery Airbrush

TATTOO STUDIO


Andrea lavora esclusivamente su prenotazione dal Lunedì al Sabato. Su richiesta anche di Domenica presso lo studio privato. Info e pronotazioni al +39 338 6448348

IL TATTOO STUDIO (sito ufficiale)
Domande e risposte utili


Diploma  Tatuatore Andrea Capitolino

Diploma Tatuatore Piercer AUTORIZZATO ASL

CONTATTI



Musica


Music

Andrea Tattoo School

Corsi di Aerografia
Corsi di Piercing
Corsi di Tatuaggio
Corsi di Body Painting
Gioco Tattoo

Per giocare clicca e installa Microsoft Silverlight


Catalogo Tatuaggi

Catalogo tatuaggi
Richieste disegni


Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Top Blogs blog search directory
directory blog

Il nostro Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007


Categorie

amici vip
body painting
catalogo tatuaggi gratis
cat man
copertuta tauaggio
corsi
corsi di body painting
corsi di tatuaggio
corso di piercing
covention
cura del tatuaggio
dedicated
disegni
guestbook
il tatuatore risponde
le mie creazioni
lizardman
lucky diamond rich
manifestazioni e spettacoli
motoriamo
musica e tatuaggi
piercing
ritratti vip
salute
scarificazione e branding
significato tatuaggi
simbologia tatuaggi
spettacoli body art
storia del tattoo
tattoo
tattoo studio
tatuaggi
tatuaggio giapponese
video tatuaggi
vip tattoo
le mie creazioni




Sono passati qui'


Foto e immagini

Vedi altri media

Link Utili



Canale youtube Andreatattoo
Myspace Andreatattoo
Andrea Tattoo su Facebook

Amici



Andrea Capitolino Official Web site
† ...eL3cTr4... †
Body Painting
borderline village
Disegni per tatuaggi
Donne Tattoo
Il Pensiero del Duca Random
il teatro dei vampiri
Venere69
Vivendo le stelle......


Hanno detto di me

sexandlove in Tarantola Tattoo
utente anonimo in Tarantola Tattoo
androstattoo in Cristo con sepolcro ...
utente anonimo in Cristo con sepolcro ...

Categorie

amici vip
body painting
catalogo tatuaggi gratis
cat man
copertuta tauaggio
corsi
corsi di body painting
corsi di tatuaggio
corso di piercing
covention
cura del tatuaggio
dedicated
disegni
guestbook
il tatuatore risponde
le mie creazioni
lizardman
lucky diamond rich
manifestazioni e spettacoli
motoriamo
musica e tatuaggi
piercing
ritratti vip
salute
scarificazione e branding
significato tatuaggi
simbologia tatuaggi
spettacoli body art
storia del tattoo
tattoo
tattoo studio
tatuaggi
tatuaggio giapponese
video tatuaggi
vip tattoo
le mie creazioni

Andrea Tattoo Shop

Credits

Copyright

Creative Commons License
IdeaTattoo.com Tattoo Energy Andrea Capitolino

Crea il tuo badge
="testo">




Quake tattoo by Andrea Tattoo * venerdì, 28 dicembre 2007 *





Posted by: androstattoo * alle : 14:26 * video tatuaggi * commenti (1)*



Tattoo Mariagiovanna * domenica, 23 dicembre 2007 *





Posted by: androstattoo * alle : 22:00 * video tatuaggi * commenti (1)*



La Cura del tatuaggio * giovedì, 20 dicembre 2007 *



Come si cura un tatuaggio?


* Asportare la pellicola o la benda dopo un massimo di 6 ore dalla battitura.
* Sciacquare con acqua fresca senza utilizzare detergenti.
* Stendere un velo di crema Bepanthenol, e ripetere l’operazione 3 o 4 volte al giorno per almeno 10 giorni.
* Non esporre ai raggi solari e u.v. per almeno 1 mese.
* Non grattare o asportare le crosticine.
* Tenere il tatuaggio a contatto solo con indumenti di cotone.
* Evitare bagni in piscina e al mare fino alla
completa guarigione del tatuaggio.




Posted by: androstattoo * alle : 19:29 * cura del tatuaggio * commenti (1)*



Corsi di tatuaggio * lunedì, 17 dicembre 2007 *




Introduzione

Info e nozioni sulla storia del tatuaggio e le sue applicazioni.

 

Parte I – ATTREZZATURE

 

-       Le attrezzature

-       Macchine e Fonti di corrente

-       Come tenere in mano la macchina

-       Tubi e aghi

 

Parte II – STERILIZZAZIONE

 

-       La pelle e la sua preparazione

-       Tecniche di sterilizzazione

 

Parte III – I DISEGNI

-       I disegni per tatuaggio

-       Lo stampino

Parte IV – L’ESECUZIONE DEL TATUAGGIO

-       Il contorno

-       Riempimenti

-       Sfumature

-       Colorazione

-       Coperture

Parte V – GLI ASPETTI MEDICI

-       Pronto soccorso

-       Bendaggi

 

Parte VI – PROVA PRATICA

 

-       Esecuzione pratica su tessuto inerte

I corsi di Tatuaggio si svolgono a Cosenza alla sede Fashion Body Art, sono individuali (un allievo per volta)  della durata di 3 giorni full immersion non consecutivi. Il giorno dell'inizio del corso si stabilisce insieme all'allievo.
Il Pagamento del corso dovrà essere elargito al 50% all'iscrizione e il restante 50% all'inizio del primo giorno di corso. Per maggiori info sul prezzo chiama al 338.6448348 oppure inviaci  una e-mail


ATTENZIONE

Tutti gli allievi al termine del corso avranno pradronanza degli strumenti e della tecnica corretta.

Al termine del corso verrà conseganto in omaggio il kit completo per iniziare l'attività di tatuatore, l'attestato di frequenza e la lista di tutti i migliori fornitori ad i quali rivolgersi per i futuri ordini di materiale.




Andrea Tattoo Corso di Tatuaggio

un'allieva durante il corso


opera ultimata


Posted by: androstattoo * alle : 20:06 * tattoo, piercing, corsi, corsi di tatuaggio * commenti *



Fate folletti ed elfi * venerdì, 14 dicembre 2007 *



Il termine Fata deriva dall'antico "fauonoe o, fatuoe" che nella mitologia pagana indicava la compagne dei fauni. Deriva anche da "fatica" parola che nel Medioevo fu sinonimo di "donna selvatica" cioe' donna dei boschi, delle acque e in genere del mondo naturale.I loro poteri magici possono trasformarle in altre forme, predire il futuro, aiutare gli innocenti, riparare torti; ma possono essere anche maligne e vendicative.Secondo la miglior tradizione le fate vegliano la nascita di ogni singolo essere umano per conferirgli dei doni particolare, per influenzare benevolmente o in modo malevolo la loro esistenza. Le originiLa mitologia norvergese vuole che dal cadavere del gigante Ymir nascano elfi della luce ed elfi delle tenebre, che governeranno poi il mondo incantato.Altrove si crede che le fate siamo angeli caduti dal cielo e a Devon si ritiene che siano le anime dei bambini non battezzati. Possiamo dire che le origini sono molteplici e che spesso non c'e' una reale distinzione tra i vari nomi che vengono attribuiti alle stesse creature, spesso i nomi nascono da una parola in dialetto (per lo piu' irlandese) oppure derivano dall'antico gaelico, di conseguenza elfi e fate possono confondersi ed essere la stessa creatura con gli stessi poteri e sembianze. Comunque la certezza che abbiamo e' che il mondo delle fate e' antichissimo e precorre il cristianesimo di molti millenni inoltre e' esistito sotto forme diverse in paesi sparsi in tutto il mondo.Il loro Regno e' sfuggente all'occhi, a volte e' sopra la linea dell'orizzonte, altre e' sotto i nostri piedi. Il Regno delle fate puo' svelarsi senza preavviso in qualsiasi luogo, luminoso e scintillante e sparire con la stessa rapidita'. Queste creature vivono spesso nelle colline cave da cui deriva la parola gaelica sidhe (in inglese: shee) che indica le fate... vi dice niente banshee?Attenzione viandanti che dove nasce il biancospino ivi nascosta la dimora di una fata e' vicina.......



Posted by: androstattoo * alle : 09:38 * simbologia tatuaggi * commenti (1)*



SIMBOLISMO SOLE LUNA * giovedì, 13 dicembre 2007 *



 

L’Astrologia si avvale di una chiave di lettura simbolica ed analogica. Con questo si intende che l’Astrologia porta sulla Terra e dentro l’Uomo i grandi principi universali che muovono tutto cio’ che conosciamo e che ci circonda e, quel che è ancora piu’ interessante, li legge, li comprende e li interpreta e ci consente di sperimentare il grande senso di collegamento e di partecipazione al Tutto.

Questa è stata la motivazione che ha spinto l’uomo (sia quello antico che quello moderno) ad avvicinarsi a lei perché ne ha intuito il fascino, ma anche le potenzialità che essa ha di cogliere e disvelare i grandi misteri dell’universo e le leggi che lo regolano.

Ovviamente si sa che l’Astrologia è nata nell’antichità dall’osservazione del cielo; lo spettacolo che si affacciava all’uomo giorno dopo giorno doveva essere qualcosa di assolutamente intenso ed affascinante al punto da lasciare l’osservatore sbalordito e curioso di scoprire ciò che si nascondeva dietro a tutti i movimenti ciclici dei pianeti.

In particolare, i punti di osservazione catalizzanti furono due: i due astri che noi vediamo più grandi e più luminosi, ma anche i due che si muovono con maggior evidenza nel cielo:

Il SOLE che con la sua luce e il suo calore permette la vita e assicura il perenne ciclo del giorno e della notte. La LUNA che offre la possibilità di orientamento nella notte che, nell’antichità permetteva ai viandanti di superare le paure dell’oscurità e dell’ignoto ma che ha anche il suo rapporto privilegiato con i raccolti e con le acque.

L’uomo osservò così la danza di questi due astri e intuì la relazione profonda che esisteva tra essi, ma anche tra i loro movimenti e certi accadimenti umani e ambientali. Cominciò così a cercare di decifrare in che modo le cose che si verificavano, l’andamento dei raccolti o l’insediamento di un nuovo Re potessero avere a che fare con ciò che accadeva contemporaneamente in cielo.

Del resto, come non restare stupiti dall’immagine della Luna che cresce, si fa piena e luminosa e poi scompare? Come non fantasticare sul mitico viaggio del Sole che nasce al mattino e che sembra buttarsi la sera in mare, o dietro le montagne? Immaginiamo per un attimo il mondo dei nostri progenitori in cui non vi era né corrente elettrica né grandi spettacoli, quanta forza potesse avere su loro l’osservazione della volta celeste con i suoi innumerevoli punti luminosi e quanto mistero potessero intuire dietro ai cambiamenti che venivano osservati.

L’uomo primitivo, proprio guardando il cielo cominciò a misurare il tempo, a scandire le ore del giorno e della notte, a dividere l’anno in mesi: tutti i calendari primitivi sono “lunari” poiché la Luna ha un movimento visibile ogni sette giorni e quindi era facile da controllare e da schematizzare; l’uomo comprese subito l’importanza che la Luna aveva sui raccolti e come era importante seminare in un certo ciclo della lunazione piuttosto che in un altro; comprese quanto fosse determinante il calore del Sole per garantire la maturazione delle messi e la sopravvivenza.

Fu così che osservando i due astri che vennero chiamati “luminari” si arrivò ad ipotizzare la rotondità della Terra e si cominciò a dividere il Mondo in due grandi regni: quello della luce che fu denominato “supero” e quello della notte che si chiamò “infero”, e fu sempre con l’osservazione del cielo che si immaginò che non fossero solo il Sole, la Luna e i pianeti a percorrere i due mondi, ma anche l’uomo che dopo essere nato e cresciuto nella parte supera, al momento della morte, entrava nella parte infera che, secondo la visione antica, era un luogo di transizione in cui si sostava in attesa della rinascita e di un nuovo ciclo vitale.

Quello che è interessante è che l’uomo che aveva un grande bisogno di sentirsi in relazione con l’Universo e al tempo stesso di trovare risposte soddisfacenti ai suoi tanti quesiti, cominciò anche a “proiettare” sui due luminari le sue emozioni e i suoi pensieri e così, Sole e Luna, pian piano divennero i simboli di ciò che lui “pensava e sentiva” dentro di sé, delle sue aspettative e delle sue paure, fino a diventare, nella lettura astrologica le due parti di sè: quella attiva (legata al Sole) e quella ricettiva (legata alla Luna) che simboleggiano anche il “ maschile – yang” che vede nel Sole il suo simbolo referente che corrisponde al grande bisogno dell’uomo di realizzarsi, di trovare un posto nel mondo, di crescere e di essere visibile, forte e autentico per poter costruire il suo futuro; il “femminile – yin” che vede nella Luna la parte ricettiva, relativa ai sentimenti, alla parte più intima e sensibile dell’uomo, quella che può fermarsi per sentire ciò che si muove all’interno, quella che rimane legata al mistero della vita che si rinnova ciclicamente, esattamente come si rinnova perpetuamente il ciclo della Luna nel cielo.

Contrariamente a quanto potrebbe sembrare oggi, i nostri progenitori inizialmente furono molto più colpiti dalla Luna che, alla vista, sembrava più bizzarra, più mutevole e quindi, meno stabile e rassicurante; ad essa infatti si diede addirittura la prerogativa di essere capricciosa e volubile. (Ancora oggi, quando ci svegliamo male, diciamo che ci siamo alzati con la Luna storta).

Il primo periodo delle civiltà è permeato dall’adorazione della Luna (legata a doppio fino all’archetipo della Grande Madre) a colei che era in contatto con forza della vita e quindi poteva generare, far crescere, nutrire e proteggere.
L’uomo abbinò la Luna a “Madre-Natura” che, con i suoi raccolti e il suo ciclico rinnovarsi, permetteva di poter trovare in ogni stagione cibo per nutrirsi e per far crescere la sua prole. In seguito la Luna venne accreditata del simbolo di fecondità e, per un lungo periodo si pensava addirittura che fosse la Luna a scendere la notte per fecondare le donne con i suoi “soffi vitali”.

L’uomo, tuttavia, viveva emozioni profondamente ambivalenti verso la Luna, poiché vedeva i due lati di essa e quindi, se da un lato era abbagliato dalla potenza della natura che poteva fecondare, essere generosa, accogliente e protettiva, dall’altro spesso si trovava a temere e combattere il lato oscuro di essa che appariva freddo, arido e sterile, e che veniva nominato “natura matrigna” perché poteva, in ogni momento distruggere lui che si percepiva piccolo e impotente di fronte ad essa; per questo cercava di estorcere i suoi favori con grande adorazione e riti propiziatori che si incentravano sulla fertilità dei raccolti e sulla sacralità dei suoi simboli.

Sulla Luna l’uomo proiettò le sue paure, le sue ansie e i suoi fantasmi interni; lui vide che la luce della Luna non era “limpida e reale” come quella solare; essa permetteva di vedere le cose contaminate dagli stati d’animo del momento; la sua visione, pertanto, non era mai “obiettiva” ma sempre “soggettiva”. Esattamente come nel cielo la Luna non brilla di luce propria ma riflette quella del Sole, nell’immaginario collettivo la Luna riflette le cose a seconda di come l’uomo si trova disponibile a percepirle a livello emotivo.

Così, sulla Luna sono state proiettate la nebulosità, la paura del futuro, le inquietudini, le premonizioni e il rapimento della mente, talora anche le follie; da qui ha preso anche forza la sua corrispondenza più moderna che la vede la grande signora dell’inconscio che viene assimilato all’acqua che tutto può nutrire e tutto può travolgere; per contro si proiettarono su di essa anche qualità estremamente positive come la fantasia, il sogno, l’empatia, la sensibilità e la capacità di ispirare gli artisti cogliendo i contenuti che ancora non sono giunti a livello cosciente, ma che premono per farsi riconoscere.

All’epoca, l’assenza della Luna veniva vissuta come grande difficoltà e senso di angoscia, proprio perché la Luna poteva illuminare la notte che, altrimenti, era buia totalmente e dal suo bizzarro ciclo sono nate anche le immagini di instabilità e di fragilità.

La Luna fu vista ed è ancora vista oggi come simbolo di Madre e del materno con tutte le qualità della “holding”, ovvero nutrimento, contenimento emotivo e accoglienza; simboleggia tutto ciò che si “sente” all’interno (mondo del sentimento)e che è in grado di modificare il tono vitale ed umorale; è il modo in cui siamo capaci di entrare in empatia con i nostri bisogni e con gli altri, il modo in cui conteniamo le nostre emozioni, il modo in cui rispondiamo istintivamente alle cose e alle persone. E’ sempre la Luna che ci informa su cosa intendiamo noi per privacy, qual è il nostro spazio privato e come siamo in grado di mantenerlo; da questo simbolo deriva anche quello di “casa” inteso come il luogo dove ognuno di noi ritrova sé stesso e la sua privacy.

Dall’incontro con la Madre e il vissuto che si è sperimentato con lei, gli uomini ricavano l’immagine ideale del femminile che ricercheranno da adulti nelle loro compagne; mentre le donne potranno scorgere dietro a questo simbolo i loro tratti materni, la loro capacità di dar vita e far crescere nonché il modo personale di rapportarsi con la femminilità e il “femminile” in genere, sia esterno che interno.

Dopo la fase di adorazione della Luna, corrispondente al Matriarcato della storia, l’uomo passò al Patriarcato e cambiò le sue Divinità cominciando ad orientarsi molto di più sul Sole che percepiva come il centro dell’Universo, come l’astro più brillante, quello che con la sua energia, la sua luce e il suo calore, attrae a sé tutti gli altri pianeti del nostro sistema solare.

Da qui l’uomo associò l’immagine del Sole a quella di un capo, di un Re; inizialmente in alcune culture veniva chiamato il “pontefice” ovvero colui che faceva da ponte tra la divinità in cielo e l’uomo in terra.

Al Sole vennero legati simboli di stabilità, di immutabilità, di luce, per cui divenne nella modernità l’espressione dell’IO, della coscienza che, quando appare, squarcia l’inconscio illuminandone i contenuti. I Miti cambiarono e divennero quelli degli “eroi”, per cui le figure di riferimento divennero maschili e gli Dei dell’Olimpo incarnarono qualità come la forza, il potere, il bisogno di conquistare e di combattere, il bisogno di realizzarsi e di esprimere la propria identità e di lasciare una traccia nel mondo; pian piano, la divinizzazione della Grande Madre fu bandita e sostituita con quella del Grande Padre - Dio) o con quella degli Dei dell’Olimpo, rigorosamente maschili.

I simboli che ancora oggi leggiamo nel Sole indicano la qualità della nostra energia maschile, le nostre ambizioni, il modo in cui troveremo noi stessi e la nostra identità, in che modo abbiamo vissuto la figura del Padre che è quella che accompagna il bambino verso la conquista dell’indipendenza e dell’autonomia.

Il Sole è anche un simbolo di razionalità che, spesso, sembra contrastare le emozioni lunari, tuttavia è proprio insita nel Sole l’energia interna che ci spinge a diventare autonomi, a non cedere al bisogno di restare piccoli e bisognosi ed è quindi quella parte di noi che desidera diventare padrona del proprio futuro e prendere in mano la propria vita.

Nel tema di una donna rappresenta l’immagine ideale di maschile che ha introiettato attraverso la figura del padre, immagine che colorerà e influenzerà la scelta dei futuri partners; in ogni caso il Sole rappresenterà anche per una donna il suo personale senso di identità che dovrà crescere ed esprimersi sia all’interno che all’esterno attraverso la ricerca di un vero senso da dare alla vita.

Nel tema di un uomo rappresenterà il rapporto con la propria “mascolinità”, gli obiettivi coscienti, le mete e le lotte che dovrà sostenere per diventare a pieno titolo un “individuo” maturo in grado di portare le sue visioni, le sue idee e il suo contributo al mondo in cui vive, assumendosi pienamente anche la responsabilità delle sue azioni.

I due “luminari” rappresentano così le due parti del nostro mondo interno e della nostra identità; queste parti un tempo erano proiettate all’esterno, nel cielo che si incaricava attraverso i suoi astri di riflettere ciò che l’uomo non era ancora in grado di vivere dentro di sé;
oggi, naturalmente, l’uomo è cresciuto per cui, nella moderna astrologia, simboleggiano invece più precisamente le due istanze di femminile e maschile che ci appartengono e che, solo quando sono in armonia tra di loro, ci completano e ci fanno sentire forti, coraggiosi e padroni di noi stessi senza perdere però di vista la sensibilità, l’amore per la vita e la capacità di fantasticare, di sentire e di essere in sintonia con la natura che ci circonda.




Posted by: androstattoo * alle : 11:40 * significato tatuaggi, simbologia tatuaggi * commenti *



L'alfabeto dei tatuaggi carcerari russi * lunedì, 10 dicembre 2007 *



Non si sa quando il tatuaggio divenne una pratica comune nelle prigioni russe e nei gulag stalinisti. I ricercatori sovietici scoprirono e studiarono per la prima volta questa attività sotterranea negli anni Venti; fotografie di prigionieri di quel periodo suggeriscono una sottocultura già elaborata e decisamente sviluppata. Più che semplici decorazioni, le immagini raccontano per simboli la storia di chi le porta e ne denunciano il grado nel complesso sistema sociale dei detenuti. La popolazione carceraria russa è una delle più numerose al mondo. Dalla metà degli anni Sessanta agli anni Ottanta trentacinque milioni di persone vennero incarcerate, e venticinque milioni di questi detenuti si fecero tatuare. I tatuaggi comunicano il disprezzo dei carcerati per la giustizia ufficiale; si tratta di frasi e immagini che si prendono direttamente gioco del sistema politico e denunciano l'impossibilità di una 'riabilitazione' carceraria. "Per un detenuto la prigione è l'università del crimine", dice una di queste frasi. Le detenute appartenenti alle gang preferiscono spesso una dichiarazione più semplice: "Gli uomini sono animali selvaggi'."

Alcuni esempi di tatuaggi carcerari russi:

  • Ogni punta di una stella tatuata rappresenta un anno passato in carcere.
  • Una corona di filo spinato tatuata sulla fronte simboleggia una condanna all'ergastolo, senza possibilità di libertà vigilata.
  • Tre teschi sull'anulare simboleggiano gli omicidi compiuti dal detenuto.
  • Una croce può indicare una predisposizione per il bondage, la subordinazione o il masochismo. Alcuni tatuaggi vengono imposti con la forza, come avvisi o punizioni. I violentatori, per esempio, vengono spesso marchiati con una spada tra le scapole e sul collo.

La scritta sul braccio dice:
"Non mi importa delle leggi sovietiche, le sole regole che seguo sono quelle che mi faccio da solo. Molti di quelli che stanno qui non hanno un destino, ma io non sono come loro."



Posted by: androstattoo * alle : 10:30 * storia del tattoo * commenti (1)*



UV Tattoo * martedì, 04 dicembre 2007 *




Lo Studio Di Andrea Tattoo effettua anche UV TATTOO 

 

Come tutto quello che l’uomo conosce e vive, anche il tatuaggio, che sia moda, passione, stile di vita o filosofia, è destinato ad evolversi. Si parla di futuri tatuaggi in grado grazie alla tecnologia dei nanorobot, di cambiare aspetto, diventare visibili o invisibili, contenere informazioni personali in sostituzione dei documenti, essere mezzo di riconoscimento elettronico per sistemi di sicurezza. Proiezioni futuristiche che non ci sono nuove, ormai il cinema cyberpunk e quello di fantascienza non tralasciano questi dettagli e ci fanno immaginare un futuro non troppo lontano in cui il nostro tribale potrebbe raccogliere tutte le informazioni sulla nostra identità.

Per il momento, il primo passo evolutivo è quello degli UV Tattoo, esploso come fenomeno nella sottocultura dei ravers del continente americano e subito arrivato anche in Europa. I tatuaggi UV sono creati con un particolare inchiostro, l’ UV Blacklight Ink, che alla luce del giorno rimane invisibile: sulla pelle restano solo le cicatrici sottili lasciate dalla macchinetta del tatuatore, una sorta di ferita che forma un disegno molto più discreto di un vero e proprio tatuaggio. Sotto le luci UV dei rave o dei club notturni invece, il tatuaggio prende vita, mostrandosi con una luminescenza che di discreto non ha proprio niente! In Italia esistono diversi studi che usano questo particolare inchiostro, anche se la richiesta non è ancora esplosa come in Inghilterra o in Olanda.

La cultura rave in Italia è sostanzialmente diversa da quella nord europea, dove esistono club e locali creati appositamente per ospitare questi eventi, mentre da noi si pridilige ancora il vecchio e classico ritrovo dell’ultimo minuto nelle fabbriche abbandonate dove spesso l’organizzazione non si preoccupa degli impianti luce! Sono comunque tatuaggi che hanno anche il loro aspetto pratico, per chi ad esempio per lavoro, non può permettersi di averne uno o non vuole avere sotto gli occhi un disegno che potrebbe stancarlo. E’ possibile anche per chi lo desidera, ripassare con il Blacklight Ink anche il vecchio tatuaggio, in modo che di giorno appaia come il classico tattoo e di notte, sotto gli UV, si trasformi in un tatuaggio luminoso.



Posted by: androstattoo * alle : 12:52 * tattoo * commenti (1)*



Tahiti Tattoo * lunedì, 03 dicembre 2007 *



A Tahiti si racconta che l’arte del tatuaggio abbia un’origine divina: ancora oggi, i tatuatori custodiscono ritratti degli dei nei loro laboratori. I ragazzi polinesiani aspettavano con ansia il momento in cui la loro pelle veniva incisa dalle mani esperte dei tatuatori del villaggio. Essere tatuati significava maturare, diventare uomini o donne. Significava essere uomini potenti, nobili, valorosi; una donna tatuata era affascinante e desiderata.

I tatuaggi rappresentavano lo stato sociale di un polinesiano, quelli più complessi erano riservati ai capi e alla loro famiglia, e ogni uomo tatuato si considerava più vicino a una divinità. Le donne, invece, potevano avere meno parti tatuate ma i disegni erano più belli: dovevano servire ad abbellirne la figura, come una parure. Di solito i modelli venivano costruiti in modo da essere ampliati successivamente, dopo un matrimonio, un figlio o un’impresa valorosa: un tatuaggio, in teoria, non si concludeva mai.

Gli antichi artisti polinesiani, i Tahu’a tatau, per incidere la pelle usavano una sorta di bisturi artigianale chiamata tatatau – manico di legno e una punta che poteva essere il becco, l’artiglio di un uccello o il dente di un pescecane. I più fantasiosi riuscirono a costruire delle punte cave in modo da avere a disposizione un piccolo serbatoio per l’inchiostro. Le tinte erano scure, nere tendenti al verde o al marrone, e si ottenevano con carbone diluito in acqua o in olio. Per garantire la tenuta dell’inchiostro, la mistura veniva completata con zucchero di canna o latte di cocco.

All’inizio il Tahu’a tatau disegnava la figura con un bastoncino carbonizzato; successivamente, con il bisturi, battuto con un pezzo di legno (da qui l’origine del termine tatau che vuol dire “battere”), provocava una serie di tagli sulla pelle che venivano subito coperti con una striscia di inchiostro. Alla fine dell’incisione, la pelle tatuata veniva trattata con succo di banana o di Ahi Tutu (l’albero del sandalo) e lenita con foglie e spugne. La tecnica era molto semplice e non si discostava troppo da quelle attuali. I disegni, che arrivavano a coprire tutto il corpo, erano molto semplici ma la cerimonia durava diverse ore, e per i disegni più complessi ci volevano anche alcuni mesi, e i Tahu’a tatau tatuavano più persone contemporaneamente.



Posted by: androstattoo * alle : 21:13 * storia del tattoo * commenti *